AGGIORNAMENTO POPILLIA JAPONICA 2018

AGGIORNAMENTO POPILLIA JAPONICA 2018

Anche quest’anno l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore collabora con il Settore Fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte al fine di realizzare le necessarie attività di contenimento dell’organismo nocivo Popillia japonica a tutela dell’ambiente naturale, seminaturale e agricolo delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore.

Seguono alcune informazioni di aggiornamento.

Il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha emanato il Decreto 22 gennaio 2018  “Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Popillia japonica Newman nel territorio della Repubblica italiana” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 26 marzo 2018, con cui sono state aggiornate le misure per il contenimento dell’insetto parassita.

Per il 2018 il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte ha attivato le Misure previste dal Piano d’azione 2018 per il contrasto dell’organismo nocivo Popillia japonica in Piemonte (D.D. 1309 del 18 dicembre 2017) che prevedono di attuare il contenimento degli adulti nell’area infestata con le seguenti azioni:

1) cattura massale tramite 600 trappole già utilizzate nel periodo 2014-2017, di cui 300 trappole saranno posate nel territorio del Parco Naturale del Ticino e le restanti 300 saranno distribuite nel territorio della Provincia di Novara ricadente nell’area infestata dalla popillia;

2) cattura massale tramite 1000 trappole a feromoni con reti insetticide – tecnica Attract & Kill che saranno distribuite nel territorio della Provincia di Novara infestato dalla popillia, distribuite al di fuori del Parco Naturale del Ticino

3) posa ed attivazione di n. 400 trappole per l’autodisseminazione del fungo entomopatogeno Metarhizium anisopliae ad opera degli adulti di popillia, distribuite al di fuori del Parco Naturale del Ticino;

A partire dal 2 maggio è stata avviata nella zona infestata la posa in campo delle trappole sopraindicate. Il volo degli adulti è comparso all’inizio di giugno.

Sul territorio della zona infestata operano due gruppi di squadre, coordinate dal Settore Fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte, che fanno riferimento:

1) All’Ente Parchi Ticino Lago Maggiore che ha affidato specifico incarico alla Cooperativa Sociale Onlus Naturcoop di Somma Lombardo (VA) per la posa ed attivazione delle 600 trappole per la cattura massale già utilizzate nel periodo 2014-2017

2) All’Istituto Piante da Legno e Ambiente di Torino che ha affidato specifico incarico ad una  A.T.I. tra la Comunità Giovanile Lavoro – Cooperativa Sociale Onlus di Novara, G.E.A. snc di Sona (VR) e Agro Service srl di Cormano (MI)  per la posa ed attivazione delle 1000 trappole a feromoni con reti insetticide e delle  400 trappole per l’autodisseminazione del fungo entomopatogeno M. anisopliae

Sono previsti inoltre, ad opera dei tecnici dell’Istituto Piante da Legno e Ambiente di Torino, i monitoraggi sui siti a rischio di diffusione dell’area infestata e di quelle circostanti, individuati grazie alla collaborazione dei Comuni.

Si invita ad evitare di danneggiare e manomettere le trappole di cattura massale posate nel territorio e si ricorda che le suddette trappole NON devono essere utilizzate nell’ambito di orti, piccoli frutteti domestici e giardini poiché attirano molti insetti senza catturarli tutti con l’inevitabile conseguenza che i danni patiti aumentano d’intensità.

Si informa che le attività di contenimento delle larve e degli adulti e delle larve attuate nel 2017 hanno avuto i seguenti esiti:

  • con 2300 trappole di cattura massale sono stati catturati 48 milioni di insetti adulti
  • con i trattamenti operati sui prati infestati dalle larve utilizzando agenti di controllo biologico (il nematode entomopatogeno Heterorabditis bacteriophora distribuito su 730 ettari di prati) si è registrata una consistente diminuzione delle larve presenti nel terreno il cui dato è in fase di elaborazione (nel 2016 la diminuzione media delle larve rilevata ha raggiunto il 67,4%)

Per contenere i danni dell’insetto all’interno di orti, giardini e piccoli frutteti domestici si può operare la raccolta manuale degli adulti. A tal scopo si consiglia di utilizzare una bottiglia di plastica per l’acqua minerale a cui va tagliato il collo ed inserito al suo interno come una sorta di imbuto. Possono essere utilizzati anche insetticidi. Per avere più informazioni al riguardo consultare il sito del Settore Fitosanitario Regionale sotto indicato a cui si accede anche digitando su un motore di ricerca “popillia japonica regione piemonte”.

La raccolta manuale ed il trattamento insetticida non costituiscono un intervento risolutivo definitivo. A distanza di poche ore dalla raccolta manuale e di pochi giorni (anche solo 4-5) dal trattamento insetticida possono ricomparire nuovi adulti fino a quando non termina il picco del loro volo che di solito inizia a ridursi dopo la prima settimana di luglio.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SU POPILLIA JAPONICA E SUI METODI PER CONTENERLA CONSULTARE IL SITO WEB:

http://www.regione.piemonte.it/agri/area_tecnico_scientifica/settore_fitosanitario/vigilanza/popillia.htm

 

Per contatti inviare una mail a: entomologia@regione.piemonte.it